PFM Engineering ha sede nell'isola di Man, famosa per ospitare da 100 anni il Tourist Trophy, la gara stradale più difficile ed affascinante del mondo.
Da oltre 17 anni l'azienda si occupa di impianti frenanti per moto stradali e da corsa.
PFM ha sempre ritenuto la ghisa il miglior materiale per produrre dischi freno di alte prestazioni; per prima, gia' all'inizio degli anni 90, è riuscita a sviluppare un prcesso di produzione sofisticato e costoso che ha portato alla realizzazione di un materiale dalle caratteristiche uniche ed insuperabili: la ghisa duttile(Ductile Iron). E' stata cosi' eliminata la fragilità, il principale difetto di questa lega metallica.
Le piste frenanti PFM vengono ricavate con macchinari CNC del'ultima generazione da grossi blocchi di ghisa ottenuti da colate di materiale centrifugato così da creare una microstruttura uniforme del metallo che ha una stabilità elevatissima.
I dischi PFM, quindi, possono vantare l'eccellente coefficiente di attrito tipico della ghisa e, al tempo stesso, la duttilità dell'acciaio. Ciò si traduce in prestazioni straordinarie sia per quanto rigurada la potenza frenante che la modulabilità(anche con dischi bagnati). Il pilota avverte una frenata pronta ed una notevole sensazione di sicurezza. I dischi in ghisa lavorano a temperature più basse di quelle in acciaio e smaltiscono più velocemente il calore evitando surriscaldamenti dell'impianto e di conseguenza i fastidiosi fenomeni di fading.
PFM può anche vantare un'alto primato, quello di avere brevettato l'unico disco al mondo composto da sole tre parti: la pista frenante, il mozzetto e il grosso anello che li tiene uniti. Non ci sono infatti nottolini tra pista e mozzetto e non c'è quindi bisogno della periodica sostituzione dei nottolini che acquistano un gioco eccessivo quando vengono sottoposti ad un uso sportivo intenso o agonistico. Con il sistema PFM, pertanto, l'accoppiamento flottante tra pista e mozzetto è sempre perfetto e non richiede nessuna manutenzione. La separazione dei due componenti attraverso la rimozione dell'anello flessibile, richiede pochi secondi permettendo un risparmio notevole nei costi di gestione, poiché è sempre possibile sostituire solamente la pista frenante invece del disco completo.
I mozzetti sono ricavati dal pieno da barre di alluminio aereospaziale(6082 T6) che assicura una struttura stabilissima ed una notevole leggerezza. Sono poi trattati con uno speciale procedimento di anonizzazione di derivazione militare.